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ROMANZO 4° capitolo


Quarto giro – Dolcezze e capogiri




Fabri ed Ally partirono per la sospirata vacanza. Alla fine la spuntarono e papà Giulio dovette capitolare. Tuttavia qualcosa andò storto. Ally pensò tristemente che non era come l'aveva immaginato. La realtà può essere lontanissima
dai sogni e a volte prendere troppo la rincorsa nuoce, perché poi, anche se si riesce a rimanere sulla giostra, la testa gira, viene la nausea e persino l'atroce dubbio che sarebbe stato meglio non salirvi per niente! Fabri era crucciato: non voleva complicazioni. Non voleva sentimenti forti. Non si sentiva pronto per una storia così importante come si configurava da subito con Ally! Fatto sta che, al ritorno dal mare dove si recarono, le foto di Fabri parlavano quasi esclusivamente di pesci e di fondali acquatici. La coppia dov'era?
I due non si sentirono per qualche tempo ed La Rospa era in ambasce. Ecco, si stava avverando quel che tanto aveva temuto: la storia andava alla deriva, lei non poteva farci nulla ed anche la sua amicizia sarebbe stata compromessa! Ma la crisi fu passeggera. Un paio di settimane e poi, con massimo sollievo, notò differenti tracce che testimoniavano una ripresa tra Fabri ed Ally: telefonate, uscite e simili. Si domandava come Alessia potesse sopportare il caratteraccio di Fabri. Cosa mai ci trovasse in suo fratello per essersene innamorata. Però, col passare del tempo ed il consolidarsi dell'affetto tra i due, si andava tranquillizzando ed era felice di vederli insieme.

All'inizio le era quasi un po' dispiaciuto che Ally avesse di meglio da fare che uscire con lei, e cioè uscire con suo fratello! Tuttavia riconosceva all'amica ogni diritto a vivere la sua love-story e a conquistare la propria felicità. Ed Ally di fatto non la dimenticò, né trascurò mai: fu sempre la compagna leale, attenta e premurosa del primo giorno della loro amicizia! Fabri, standole vicino, era assai migliorato nei confronti della sorella, anche perché Ally aveva costantemente una parola buona per La Rospa e la sua bontà si dimostrava contagiosa! In più La Rospa, se accadeva qualcosa fra Ally ed il fratello, si ritrovava ogni volta schierata con l'amica: le veniva così naturale stare dalla sua parte, difenderla ed aiutarla, che non avrebbe potuto immaginare altrimenti. Così passarono gli anni. Densi d'impegni, accadimenti e novità. E senza neanche accorgersene si ritrovarono tutti un po' più vecchi, a fare progetti importanti. Ally in particolare, dopo aver preso una seconda laurea ed aver discretamente ingranato con il lavoro di maestra d'asilo, sentiva voglia di costruire una famiglia propria benedetta dal sacramento del matrimonio. Fabri, come la maggior parte dei maschietti, era più zuzzerellone: perché impegnarsi quando la casa dei genitori era un albergo di prima categoria? Perché non convivere? Perché pensare a dei figli quando sfamare i gatti che radunava sua sorella costava già una tombola?

E poi la maggior parte degli amici gli sconsigliava di sposarsi. “Ma che sei matto?”, gli dicevano grattandosi scaramanticamente i genitali. “Non farti incastrare!”. Dunque tentennava davanti al desiderio di Ally. Assillato da paurosi spettri, posticipava. Finché un bel giorno si rese conto che l'unico modo per sciogliere un enigma è conoscerlo profondamente: inutile affogare nelle paranoie, inutile nascondere la testa sotto la sabbia, inutile lasciarsi bloccare dal gorgo delle proprie incapacità. Ora l'enigma dell'amore per Ally chiedeva di essere risolto. Ella voleva essere amata senza paragoni. Amata e basta. Senza forse, senza però, senza se. Amata e scelta. Prediletta. Gridata al mondo. Quasi fosse la cosa migliore che poteva accadere... Ed in effetti, rifletté Fabri, Ally era quanto di più bello gli fosse mai capitato. Una stella caduta dal cielo che illuminava di luce propria quanti avevano il privilegio di passarle accanto. Non poteva lasciarsela scappare. Non se lo sarebbe mai perdonato! Doveva vivere il mistero del loro amore senza riserve. A tutto tondo. Solo allora avrebbero potuto sperimentare un'autentica comunione. Divenire un solo respiro. Un unico battito. Una forza scatenata, maestosamente viva e travolgente.







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