dedicato a tutte le spose che cercano ispirazioni per un matrimonio semplicemente perfetto

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muse da imitare

Eleganti e chic, diventate sinonimo di classe e raffinatezza Audrey Hepburn e Grace Kelly, due dive ed icone di stile messe a confronto che ancora oggi fanno sognare migliaia di donne. Sobrie e femminili, intramontabili bellezze senza tempo: è a loro più che mai che ci ispiriamo perchè "la moda passa e lo stile resta" secondo Coco Chanel come "la vera eleganza che non passa mai di moda".
Questa foto scattata alla futura principessa Grace il giorno del matrimonio, mette in evidenza tutta la particolarità dell'abito: il bustino aderente di pizzo ricamato in contrasto alla gonna ampia in raso.

Queste immagini hanno fatto il giro del web per la grande somiglianza degli abiti ma soprattutto per la loro attualità. Trovo splendido il gioco delle trasparenze, del pizzo e il velo corto calato sul viso.
 Ieri come oggi: La collezione 2013 dello stilista Elie Saab prende spunti ed idee dall'abito indossato da Grace: maniche lunghe ed aderenti, vita segnata, scollature quadrate e preziosi tessuti di pizzo. 
Esiste forse una donna che non desideri, almeno una volta nella vita, indossare un'abito con la scollatura a cuore??? Credo di no, ma il particolare che lo rende unico sono le maniche cortissime che incorniciano il collo.
Nel film "Caccia al ladro" del 1955 con Gary Grant,
Grace Kelly indossa un vestito bianco di chiffon di seta con un motivo di intreccio nel corpino. 
Nel 1955 furono entrambe candidate all'Oscar: la Hepburn per il film "Sabrina" e la Kelly per "La ragazza di campagna". Vinse Grace Kelly. Durante la premiazione entrambe sfoggiavano dei meravigliosi abiti bianchi da sera.
Linea essenziale per l'abito di gros grain: morbido con una lieve coda nel dietro, aderente e più corto sul davanti dove si intravedono le ballerine. Fu proprio Audrey per prima ad indossare queste calzature negli anni 60 create appositamente per lei dallo stilista Gattinoni.
Qui Audrey con il famoso "tubino nero" che Givenchy disegna e realizza per il film "Colazione da Tiffany": ancora attualissimo.
Nel 1954 ritira il premio Oscar per il film "Vacanze romane" con un'abito bianco ricamato di Givenchy: da quel giorno Audrey diventa la musa del sarto francese.
Rigore e semplicità per l'abito da sposa rifinito da pochi accessori: orecchini di perle, guanti corti, un piccolo fiocco nei capelli e un'impalpabile velo di tulle…
photo by pinterest

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